Si chiude al tredicesimo posto e con un po’ di rammarico la spedizione in Montenegro della nostra squadra. LA rosa numerosa si è dimostrata non competitiva e abbiamo patito oltre misura l’assenza del mister che desse ordine al gioco. Comunque l’esperienza di fraternità con i sacerdoti montenegrini è stata molto bella, abbiamo conosciuto un mondo alla periferia dell’Europa che è in continua crescita.